《I contenuti monetari sono una speculazione o una speranza?》 Se hai avuto a che fare con il Web3, in questi due anni avrai sicuramente visto questa scena magica: un post pubblicato per caso, un video divertente, riescono a raggiungere un prezzo stratosferico in poche ore. Alcuni diventano ricchi da un giorno all'altro, altri vedono il loro investimento azzerarsi in due giorni. Questo gioco si chiama — contenuti monetari. Il concetto di contenuti monetari è semplice e affascinante: il tuo "mi piace" non è più solo un'emozione, ma è denaro; il tuo apprezzamento per i contenuti non è più solo un modo per farti notare, ma si trasforma direttamente in investimento. I creatori sembrano aver fatto un "mini IPO", gli utenti possono scommettere con denaro reale, cosa quasi impensabile nell'internet tradizionale. Da una prospettiva più ampia, i contenuti monetari sono un piccolo esperimento dell'ICM (mercato dei capitali di internet). L'idea dell'ICM è molto accattivante: qualsiasi idea, contenuto o prodotto può diventare un asset negoziabile, gli utenti non sono solo spettatori, ma anche azionisti precoci. I contenuti monetari sono il primo scenario di attuazione di questa teoria — trasformano un contenuto in una mini azione digitalizzata, mettendola sul mercato per vedere se il mondo è disposto a darle un prezzo. Sembra tutto molto interessante, vero? Ma dietro il clamore si nascondono tre problemi mortali. Primo, la vita è troppo breve. La popolarità dei contenuti è come un fuoco d'artificio, brilla per tre secondi e poi si spegne, il prezzo delle monete oscilla in base alle emozioni, lasciando ai creatori solo un mare di problemi. Secondo, la speculazione è eccessiva. L'80% dei primi acquirenti è lì per speculare, contenuti curiosi, divertenti o estremi tendono a esplodere, mentre i contenuti di alta qualità rimangono ignorati. È come un mercato notturno, il venditore più rumoroso non è necessariamente quello che offre il miglior prodotto. Terzo, manca un ciclo chiuso. La maggior parte dei guadagni dai contenuti monetari proviene dal mercato secondario, con quasi nessuna capacità di auto-sostenersi. Quando l'interesse svanisce e non ci sono più acquirenti, il prezzo torna a zero. Quindi, il mondo dei contenuti monetari assomiglia a un mercato appariscente: I fuochi d'artificio brillano sempre di più, ma nessuno riesce ad accendere un fuoco duraturo. È tutto pura bolla? Neanche. Il significato dei contenuti monetari è che per la prima volta ha unito creatori e utenti nella stessa catena economica, rendendo "contenuto = asset" una realtà. È una scintilla, ma non ha ancora acceso il vero futuro. Il vero futuro è quello di raccogliere i fuochi d'artificio sparsi e trasformarli in un fuoco che brucia in modo sostenibile. Immagina se un creatore o una comunità non dipendessero più dalla fortuna di un singolo contenuto, ma funzionassero come un micro sistema economico — i contenuti portano attenzione, l'attenzione si trasforma in consenso della comunità, la comunità forma cicli con asset e servizi digitali, il sistema economico può auto-sostenersi e generare interessi a lungo termine. Questa è la forma ultima dell'ICM: Da innumerevoli contenuti monetari isolati, si evolve in innumerevoli micro mercati di capitali auto-sostenibili. Ogni creatore non è solo un blogger, ma un piccolo sistema economico capace di generare valore a lungo termine. Ogni comunità non è solo un bacino di traffico, ma una città digitale che può funzionare, generare interessi e tramandare. I contenuti monetari sono fuochi d'artificio, i micro sistemi economici sono fuochi. I fuochi d'artificio sono belli, ma svaniscono in un attimo; i fuochi non sono appariscenti, ma possono crescere sempre di più. Il futuro dell'economia dei contenuti appartiene sicuramente ai fuochi.
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